Concerto Musica Classica

ANTE MILIĆ (klavir/pianoforte) – rođen je 2. srpnja 1969. u Parizu. Diplomirao (1988) je i magistrirao(1994) klavir na Muzičkoj akademiji u Zagrebu u klasi prof. Zvjezdane Bašić. Tijekom školovanja osvojio je nekoliko nagrada na pijanističkim natjecanjima u Hrvatskoj i Italiji: Senigalia (1984, 3. nagrada), Udine (1985, 1. nagrada), JNMU – 2. nagrada (1. nagrada nije dodijeljena) te Nagrada “Darko Lukić” (Zagreb, 1987).

Nastupao je u 14 europskih zemalja te kao solist uz pratnju Zagrebačke filharmonije, Simfonijskog orkestra HRT, Zagrebačkih solista, Dubrovačkog simfonijskog orkestra, Hrvatskog komornog orkestra, Mariborskog komornog orkestra i dr. Profesor je klavira na Muzičkoj akademiji u Zagrebu.

2005. godine, diplomirao je dirigiranje u klasi prof. Vjekoslava Šuteja i ass. Tomislava Fačinija, a dirigirao je ansamblima MA, Simfonijskim puhačkim orkestrom HV, Mješovitim pjevačkim zborom Janjevo (2006-2010.), te ansamblima koje je osnovao: Orkestar Nota bene (2006), puhački ansambl Grand winds Zagreb (2007) i renesansni Ansambl Marco Polo (2008). Pokretač je pijanističkog ciklusa Piano fortissimo (od 1993.)

Ante Milić

Concerto di Musica classica a cura del Mosaico Italo Croato.

Venerdì, 14 Febbraio 2020 – ore 19.40.

ANTE MILIC – Pianoforte
Lorena Milina – Violino

ANTE MILIĆ (pianoforte) . Nato il 2 luglio 1969 a Parigi. Si e’ laureato (1988) e poi conseguito la laurea magistrale (1994) in pianoforte all’Accademia della Musica di Zagabria nella classe della Prof. Zvjezdana Bašić. Gia’ durante l’istruzione ha vinto alcuni premi alle competizioni pianistiche in Croazia e in Italia: Senigalia (1984, 3° premio), Udine (1985, 1° premio), JNMU – 2°premio (il primo premio non era assegnato) e il premio „Darko Lukić“ (Zagabria, 1987). Si e’ esibito in 14 paesi europei come solista con l’Orchestra Filarmonica di Zagabria, l’Orchestra Sinfonica della Radio-Televisione Croata, l’ensamble I Solisti di Zagabria, l’Orchestra Sinfonica di Dubrovnik, l’Orchestra Croata da Camera, l’Orchestra da Camera di Maribor e altri. Attualmente e’ docente di pianoforte all’Accademia della Musica di Zagabria.

Nel 2005 si e’ laureato come direttore d’orchestra nella classe del Prof. Vjekoslav Šutej e l’Ass. Tomislav Fačini, dopodiche’ ha diretto gli ensembles dell’Accademia della Musica di Zagabria, l’orchestra sinfonica degli strumenti a fiato dell’Esercito Croato, il Coro misto Janjevo (2006-2019) e gli ensembles che ha fondato: Orchestra Nota bene (2006), ensemble a fiato Grand winds Zagreb (2007) i ensemble rinascimentale Marco Polo (2008). E ideatore del ciclo pianistico Piano fortissimo (dal 1993).

Ana Vlahov

Ana Vlahov – la mostra: “Il tocco della luce”

Nata a Dubrovnik il 28 marzo 1964. Dopo essersi diplomata a Dubrovnik, si sposa e fonda la famiglia a Šibenik.
All’inizio della guerra in Croazia si trasferisce con il marito e i figli sull’isola di Prvić, villaggio di Šepurine, dove inizia il suo amore per la fotografia. Registrare le mutazioni e la luce nell’ambiente che la circonda diventa il suo stile di vita. Al fine di migliorare la tecnica e approfondire la conoscenza della fotografia, aderisce al Fotoclub Šibenik.
In seguito partecipa a numerose mostre in Croazia e all’estero, in occasione delle quali spesso viene premiata.
Ho potuto conoscere e seguire il magico mondo e l’affascinante lavoro creativo e artistico di Ana Vlahov, un’amica di vecchia data, attraverso il Facebook e gli incantevoli album: Le mie sponde, i miei colori, Il bianco-nero, l’attimo nel tempo, le fotografie della copertina, Betina, La mia bella, L’autunno, La mi agente, Le strofe piumate, e un’altra quindicina di album illustrano il variopinto e magnifico mondo della visuale di Ana, soprattutto con i motivi della Dalmazia, di un mondo che spesso e’ piu’ bello e ricco ed eloquente di quello reale, mentre i frammenti scelti ed estrapolati dal contesto trasmettono un messaggio, un’insegnamento oppure una storia. Nella creazione artistica di qualsiasi tipo occorrono due requisiti: la tecnica imparata e la scintilla dello spirito artistico che all’opera d’arte dona la vita e la bellezza. Ana li usa generosamente entrambi, con il suo grande cuore pieno di amore per la propria terra, per il mondo e la vita, per la natura e per l’uomo.
La fotografia si basa sul senso della vista, e da sempre si dice che gli occhi sono la finestra dell’anima, che fanno vedere e riconoscere l’anima, ma gli occhi sono anche le finestre che fanno entrare nell’anima tutta la miseria e la bellezza di questo mondo, turbando o calmando la sua vastita’, rendendola triste o felice. Il superbo opus fotografico di Ana nobilita e umanizza lo spettatore, e attraverso motivi sia tristi che sontuosamente belli, risveglia nell’uomo il suo lato migliore, cercando di rendere piu’ felice e piu’ bello il mondo in cui viviamo e di dare il proprio contributo alla sua sopravvivenza.

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